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La storia del gatto Siamese

Il gatto Siamese è giunto in Europa portando con sé una serie di racconti che parlano di un lignaggio regale e di un passato come gatto sacro dei templi. Infatti la storia del gatto Siamese è probabilmente quella che presenta le leggende più stravaganti, più della storia di una qualsiasi altra razza felina. Ma, allora, da dove proviene questo gatto, e quale è la verità sulle sue origini?

Leggende sul gatto Siamese

Una leggenda narra che il gatto Siamese è vecchio come l'Arca di Noè! Secondo questa leggenda, mentre l'Arca era in attesa che le acque si placassero dopo il diluvio universale, gli animali iniziarono ad annoiarsi. Ci fu una liaison tra una leonessa ed una scimmia, da cui nacque il primo gatto Siamese, che si dice abbia il coraggio di un leone e le qualità di una scimmia. Una bella storia, anche se geneticamente impossibile, naturalmente!

Secondo un'altra leggenda, molti anni fa nel Siam - oggi noto come Thailandia - il gatto Siamese era un felino elitario. Era riservato solo al re ed alla famiglia reale, nessun'altro poteva possederne uno. Quando un membro della famiglia reale morì, un gatto Siamese fu scelto per catturare e contenere l'anima di questa persona molto amata. Ma nulla di male accadde al gatto. Visse una vita agiata in compagnia dei monaci e dei sacerdoti del tempio locale. Visse nel lusso grazie ai parenti del defunto, tra leccornie servite su piatti d'oro e letti fatti di cuscini di seta. In questo modo i parenti del defunto speravano di assicurarsi fortuna e protezione. Il gatto che era stato selezionato si credeva infatti fosse in grado di intercedere con l'anima del defunto.

Le vere origini della razza Siamese

Nessuna delle precedenti storie sembra essere vera. Non è stata trovata alcuna prova a sostegno del fatto che i gatti Siamesi godessero di speciali privilegi. E nonostante siano una razza molto antica, certamente non erano già presenti ai tempi dei racconti biblici. Infatti nessuno sa quando questi gatti sono comparsi per la prima volta. La mutazione che porta ad avere il loro particolare tipo di mantello, il mantello point, è comparsa per la prima volta almeno 5 secoli fa, da qualche parte, in Asia, ed è stata principalmente associata all'Estremo Oriente. Ma a parte questo, poche delle informazioni che si hanno su questi gatti sono state validate.

La storia del gatto Siamese

Si sono trovate tracce dei gatti Siamesi in alcuni manoscritti thailandesi che risalgono ad un tempo imprecisato tra il XIV ed il XVIII secolo, ma queste sono le informazioni più certe che si hanno relative alla loro prima apparizione. Nonostante il commercio tra Oriente ed Occidente durante i secoli, non si registra la presenza di gatti Siamesi che hanno raggiunto l'Occidente prima del XIX secolo, anche se nella Russia più orientale è stato ritrovato un documento dove viene descritto uno di questi gatti e che può essere fatto risalire al 1793. La prima volta che un gatto Siamese è stato nominato in un documento Inglese risale al 1871, in un catalogo associato alla Prima Esposizione Felina tenutasi al Crystal Palace in quel medesimo anno. Nel 1879, il console americano a Bangkok portò questi gatti in USA e nel 1884, il vice console inglese a Bangkok inviò una coppia di gatti da allevamento in Gran Bretagna come regalo per sua sorella, Lilian Jane Veley. Anche se la storia racconta che questi gatti fossero un dono regale, e che fossero soprannominati Gatti Reali del Siam, Lilian Jane Veley scrisse che almeno uno di essi fu acquistato da un venditore ambulante a un prezzo relativamente modesto. Questi due gatti ed i loro tre gattini parteciparono all’esposizione felina tenutasi al Crystal Place nel 1885. Il loro aspetto esotico e le loro forti voci non furono apprezzati da tutti; un osservatore a quanto pare li descrisse come un "innaturale incubo di gatto". I due gatti purtroppo morirono dopo l’esposizione. Tuttavia, un numero sufficiente di persone fu conquistato da questo gatto, tra cui il fondatore del Cat Fancy, Harrison Weir, e questo fece sì che ne venissero importati altri. La razza iniziò a diventare più popolare, e nel 1901 fu fondato il Siamese Cat Club.

Il gatto Siamese ai giorni nostri

I gatti Siamesi originali che furono importati erano di medie dimensioni, con un corpo piuttosto lungo, muscolosi, particolarmente graziosi con la testa dalla moderata forma a cuneo e dalle orecchie relativamente grandi ma in proporzione con le dimensioni della testa. I gatti variavano da ben nutriti a snelli ma non c'erano degli estremi in entrambe le categorie. Man mano che la loro popolarità crebbe ed iniziarono ad essere esibiti più spesso, avvennero dei cambiamenti. I gatti Siamese Self Pointed furono esclusi dalle esposizioni negli anni ’20, ed infine diventarono Foreign White. Allo stesso modo, i gatti Siamesi a pelo lungo, non ben accetti nelle esposizioni, divennero Balinesi. Quando apparvero nuovi colori, solo alcune associazioni li accettano.

Tuttavia, il cambiamento più controverso nel gatto Siamese fu molto più discreto. Negli anni 50 e negli anni 60, con l'ulteriore aumento della popolarità del gatto Siamese, molti allevatori e giudici di esposizioni feline iniziarono a prediligere l’aspetto più snello a quello più tradizionale. Come risultato di un’accurata selezioni avvenuta mediante l’allevamento, furono creati dei gatti sempre più lunghi, dalle ossa sottili e dalla testa stretta. Alla fine nacque il moderno Siamese da esposizione. Un gatto estremamente allungato, con un corpo magro e tubulare, dalle zampe lunghe e sottili, una lunga coda molto sottile che si assottiglia progressivamente in un point ed una testa lunga, cuneiforme sormontata da delle orecchie ampie ed estremamente grandi. Verso la metà degli anni '80, i gatti che sfoggiavano l’aspetto originale che aveva il gatto Siamese in gran parte scomparvero dalle esposizioni feline. Tuttavia, alcuni allevatori, soprattutto in Italia, continuarono ad allevare ed a registrare questi gatti. E molti proprietari ordinari, che non partecipano alle mostre feline, ricordano con nostalgia e prediligono il più tradizionale gatto Siamese.

Due tipi di Gatto Siamese

Questo ha portato all'esistenza, tutt’oggi, di due tipi di gatto Siamese. Da un lato c'è il Siamese standardizzato "Show-Style". Ma c'è anche il "Siamese Tradizionale", che ha un aspetto molto simile a quello dei primi gatti Siamesi. A volte questo gatto viene chiamato Siamese "Old-Style" o "Siamese Classico", ed oggi esiste anche l’Old-Style Siamese Club, costituito nel 2000 per promuovere questo particolare tipo di gatto Siamese. Entrambi i tipi di gatto Siamese discendono dal medesimo antenato, ma hanno veramente pochi o addirittura nessun antenato recente in comune, e formano pertanto due distinte sotto-razze. Infatti, si sta facendo pressione ultimamente per distinguerle definitivamente in due razze a sé stanti.

Qualunque sia il tipo di Siamese che vi piace di più, potrete ottenere un gattino di questa razza nei soliti modi dagli allevatori, dai siti web e così via. Hanno personalità molto simili, e sono entrambi dei bellissimi gatti. Tuttavia il Siamese Old-Style è improbabile che riesca ad avere un grande successo nelle esposizioni feline, dove il Siamese più moderno e più sottile è ancora il preferito.

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