Potrete mai accogliere un cane in casa se vostro figlio è allergico?

Potrete mai accogliere un cane in casa se vostro figlio è allergico?

La maggior parte dei bambini attraversa una fase, almeno una volta nella vita, in cui vuole avere un cane o un cucciolo, mentre per alcuni di loro questa è solo una fase passeggera, per altri è solo l'inizio di quello che sarà un amore per la vita nei confronti di questi animali, che di solito persiste inalterato anche in età adulta.

Tuttavia, se vostro figlio rientra in quest'ultima categoria, ma è anche allergico ai cani - o se siete proprio voi quelli che vorrebbero avere un cane, ma dovete affrontare il problema che vostro figlio è allergico ai cani, potete già da subito abbandonare la speranza di poter accogliere un cane in casa senza compromettere la salute del vostro bambino.

Detto questo, non è detto che le cose debbano andare per forza in questo modo, alcune persone infatti, pur essendo allergiche, riescono ad accudire ed a convivere senza troppi problemi con un cane, senza vedere aggravarsi le proprie condizioni di salute - ci sono una serie di fattori da prendere in considerazione quando si tratta di far convivere delle persone allergiche con dei cani, ma alcune famiglie riescono veramente a far funzionare il tutto senza problemi.

In questo articolo, esamineremo se è possibile o meno accogliere un cane in casa propria nonostante abbiate un figlio allergico ai cani, e come prendere una decisione informata a tal proposito tenendo conto dei diversi fattori che entrano in gioco in queste situazioni. Continuate a leggere per saperne di più.

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Qualche informazione in più sulle allergie ai cani

Identificare e tenere sotto controllo le allergie può essere particolarmente difficile, soprattutto nei bambini, dato che i sintomi potrebbero non essere evidenti durante i primi anni di vita del bambino, ma potrebbero diminuire o diventare più acuti man mano che il bambino cresce.

Inoltre, se è stato accertato che il vostro bambino è allergico ai cani, è importante che comprendiate almeno le basi di come avviene il meccanismo di risposta ad un allergene in una persona allergica, poiché capire ciò rende più semplice trovare poi una soluzione al problema.

Molte persone danno per scontato che sia il pelo dei cani che innesca le allergie, ma questo non è necessariamente vero - non è il pelo dei cani in sé ad essere il problema, ma alcune proteine allergeniche che vengono perse assieme alla forfora e che si diffondono nell’ambiente soprattutto quando il cane perde il pelo o fa la muta. Ciò significa che non sono i peli dei cani il vero problema, ma innegabilmente svolgono un ruolo importante nell’aiutare a diffondere nell'ambiente l'allergene presente nella forfora.

Come questo possa influire negativamente sulla salute di un bambino può variare molto, a seconda del bambino: - alcuni bambini avranno una potenziale reazione allergica ogni qualvolta si troveranno in prossimità di un cane, o semplicemente ogni qualvolta entreranno in una stanza che solitamente è frequentata da un cane - mentre altri bambini, potranno anche non manifestare una reazione allergica entrando in contatto con la maggior parte dei cani, di razza o meno che siano, ma avranno una reazione allergica molto forte quando entreranno in contatto con uno o due tipi particolari di cani.

Potenziali problemi

È importante riconoscere e valutare i vari rischi che comporta avere un cane in casa se vostro figlio è allergico, per poter stabilire se è possibile ridurre in qualche modo tali rischi e, magari, riuscire a superarli oppure se non è proprio possibile farlo.

Se vostro figlio è molto sensibile ai cani e reagisce regolarmente male quando si trova in loro presenza, è molto improbabile che possiate accogliere in casa un cane senza che il vostro bambino non sia costretto a seguire costantemente una terapia farmacologica atta a ridurre i sintomi dell’allergia - questo ovviamente non vale più se siete abbastanza fortunati da trovare un cane, da acquistare o da adottare, che non scateni una brutta reazione allergica in vostro figlio ogni volta che cane e bambino entrano in contatto.

I bambini immunocompromessi, quelli affetti da altre patologie o che presentano una certa sensibilità a diversi allergeni e soffrono di diverse allergie sono più suscettibili ed in clini a reagire male alla forfora dei cani rispetto a bambini sani o che comunque non sono allergici a tutti i tipi di cani.

Trovare il cane che fa al caso vostro

Prima di tutto, è importante capire che nonostante ciò che alcuni allevatori e proprietari di cani potrebbero sostenere, non esiste un cane ipoallergenico. Alcuni cani perdono meno forfora e diffondono meno allergeni nell’ambiente rispetto ad altri, e tale caratteristica talvolta associata alla razza del cane (in particolar modo, al tipo di mantello che il cane presenta) ma non ci sono cani che semplicemente non producono proteine allergeniche, per cui trovare il cane giusto è un percorso lungo costellato da tentativi, fallimenti ed errori.

Il modo migliore per trovare il cane che fa al caso vostro è far incontrare a vostro figlio cani differenti. Potrete operare nel seguente modo: scelto un cane, ogni incontro dovrà avvenire tra il bambino e quel cane, senza la presenza di altri cani nella stanza o nelle vicinanze che potrebbero confondere le idee su quale cane stia effettivamente causando la reazione allergica in vostro figlio – il bambino dovrà trascorrere diverse ore con il cane in questione, l’ideale sarebbe organizzare più incontri tra i due, per essere certi che la convivenza tra vostro figlio e quel particolare tipo di cane sia effettivamente fattibile o meno.

I cani che hanno la tendenza a perdere poco pelo quando fanno la muta solitamente hanno meno probabilità di provocare reazioni allergiche rispetto a cani che perdono massicce quantità di pelo, per cui prendete in considerazione razze come il Barbone o razze ibride con un mantello simile a quello del Barbone, come il popolare Labradoodle.

Ridurre le allergie

Una volta che avrete trovato il cane che fa al caso vostro ed avrete deciso di portarlo a casa, sarà comunque molto importante fare tutto ciò che è in vostro potere per ridurre la presenza di allergeni in casa che potrebbero scatenare reazioni allergiche in vostro figlio, al fine di preservare la sua salute e, speriamo, evitare di peggiorare un'allergia preesistente.

Prima di tutto, dovrete spazzolare il cane regolarmente (farlo fuori casa sarebbe l'ideale) e fargli un bagno ogni 2-3 settimane, per ridurre la quantità di forfora che si può diffondere nell'ambiente. Dovrete inoltre lavare con una certa regolarità alcuni elementi d’arredo, quali cuscini, plaid e divani cercando al contempo di tenere il cane il più lontano possibile da tali elementi d’arredo, sarebbe anche saggio evitare di ricoprire i pavimenti con i tappeti.

Molto utile sarebbe inoltre impedire al cane di entrare nella cameretta del vostro bambino, e, se possibile, utilizzare un depuratore per l'aria nelle principali stanze che il cane utilizza per ridurre la presenza di allergeni nell’aria.

Inoltre, insegnate al vostro bambino che non deve lasciare che il cane gli lecchi la faccia (anche la saliva dei cani contiene proteine allergeniche) e che deve sempre lavarsi le mani dopo aver accarezzato il cane.

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